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L’Ortodonzia Pediatrica o delle prime due dentature con poco… tanto

€ 117,00 € 99,45 IVA inclusa

Il libro sarà disponibile a partire dal 25 maggio

COD: 978-88-98789-12-2 Categoria:

Descrizione prodotto

Autore:Roberto Ferro, Giuseppe Marzo, Vincenzo Quinzi
Anno di pubblicazione:2018
ISBN:978-88-98789-12-2
Editore:Ariesdue srl
Pagine:344
Formato:230x285

Presentazione

La presentazione di questo nuovo testo mi riempie di gioia, di commozione e di orgoglio.
Già quattro anni fa uno degli autori (Roberto Ferro) pubblicò un libro edito per la prima volta nella letteratura internazionale dal titolo: “Semeiotica Ortodontica in dentatura decidua“. Fu un libro che ruppe il canone tradizionale stabilendo e anticipando i confini fra Odontoiatria Pediatrica e Ortognatodonzia.
Il titolo di questo nuovo libro: “L’Ortodonzia Pediatrica o delle prime due dentature con poco … tanto”, prosegue e completa il solco tracciato dal precedente.
Innanzitutto è la prima volta che compare il titolo di Ortodonzia Pediatrica, sul frontespizio di un libro, segno tangibile di una nuova branca che viene sempre più affermandosi tra i vari aspetti dell’Ortognatodonzia. Infatti il fulcro centrale viene proprio a essere focalizzato sulla possibilità di diagnosticare, sapendo vedere attraverso piccoli segni.
Viene sottolineato come l’Odontopediatra nel vedere nei primi sei anni di vita il bambino può riconoscere, attraverso lo studio della dentatura decidua, una miniera di informazioni o segni clinici che attestano lo sviluppo di una eventuale malocclusione.
Questo nuovo termine stabilirà un punto cardinale iniziale.
Con il compianto e caro amico professor Paolo Falconi abbiamo sempre sostenuto che l’Odontopediatra e l’Ortodontista dovevano lavorare vicendevolmente ed essere compenetrati fra loro, o meglio ancora che la stessa persona avesse ampie conoscenze di entrambe le discipline.
Questo sogno si è avverato perché il primo autore, unendosi a un secondo eccellente studioso, docente e clinico (Giuseppe Marzo), con una lunga e faticosa preparazione, hanno potuto tessere la realizzazione di questo libro.
Si è venuta quindi a formare anche in questo caso quella sinergia e quella simbiosi di grande efficacia e di eccellenza fra l’ultratrentennale esperienza di un clinico, ricco di una eccezionale e perfettamente documentata casistica, e di un accademico, docente ed esperto di entrambi i settori, e anche dell’entusiastica e fattiva collaborazione di un giovane e valido clinico quale il dottor Vincenzo Quinzi.
Questo libro nasce da una visione unitaria dell’odontoiatria pediatrica tesa a promuovere la salute orale piuttosto che a curare i danni di stili di vita non adeguati. Diventa fondamentale la visita precocissima dei bambini nei primissimi anni dell’età, ove l’ottimo ed esperto odontopediatra può diagnosticare precocemente le malocclusioni dentoscheletriche che in certi casi sono facilmente identificabili già fra i tre o quattro anni.
L’infanzia è un’età ideale per correggere una malocclusione, sia perché si può intervenire sulla crescita dentoscheletrica, sia perché la collaborazione dei bambini è decisamente maggiore rispetto a quella degli adolescenti. I trattamenti risultano meno invasivi, meno costosi, più rapidi e ben facilmente sopportabili e non poche volte sono risolutivi.
L’ortodonzia dei bambini in crescita non è nuova nel panorama, ma sta crescendo in modo esponenziale in questi ultimi anni, soprattutto anche perché caratterizzati da una maggiore attenzione delle famiglie verso la salute orale dei loro figli che la pone al centro della pratica ortodontica. Questo tipo di intervento a volte viene, infatti, richiesto dai genitori pur potendo in certe situazioni non essere una motivazione etica e scientifica, ma depone per un bisogno percepito da parte della società, e in quanto tale da soddisfare.
Questo libro ha la finalità di mettere a disposizione del lettore: “Il Semplice dell’Ortodonzia Pediatrica”!
Come si diagnostica, il timing, le modalità di trattamento, il tutto è riportato nei quattordici capitoli con una eccezionalmente ricca e perfettamente documentata iconografia.
L’opera è sostanzialmente divisa in due parti.
Nella prima vengono fornite le informazioni di base per introdurre il lettore all’ortodonzia (cos’è una malocclusione, come si sviluppa una occlusione normale, come si manifesta precocemente una malocclusione, come si diagnostica, come procede la crescita facciale negli anni e la possibilità, quando necessario, di modularla). Di particolare menzione e rilievo il quinto capitolo sulla crescita craniofacciale e il trattamento ortopedico. Non sarà mai sufficiente ribadire l’estrema importanza di conoscere i quattro meccanismi di crescita, lo studio dei pattern di crescita dell’organismo, del neurocranio, del complesso nasomascellare e della mandibola, dei picchi di crescita e in particolare delle varie direzioni di crescita (del condilo e della mandibola), sia sul piano verticale che sul piano anteroposteriore e delle varie articolazioni.
Desidero rimarcare in particolare l’uso intelligente e appropriato, creato dagli autori, dei riquadri posizionati nei vari capitoli e chiamati: “In Box”, ove vengono riassunti e puntualizzati i concetti principali di ogni capitolo e sintetizzati, per una migliore memorizzazione delle nozioni studiate. Ebbene in questo capitolo essi diventano di estrema utilità per poterli poi utilizzare appropriatamente nella pratica clinica.
Nella seconda parte del libro si entra nel vivo del trattamento. Un intero capitolo viene dedicato agli apparecchi usati, un altro alle abitudini orali per poi passare in rassegna i vari quadri clinici (tipo di morso crociato, affollamento, morso inverso, open bite etc), dei quali vengono illustrate l’eziologia, la diagnosi e le diverse modalità di trattamento con cui vengono abitualmente affrontati dagli autori. È stata preferita un’impostazione per quadri clinici piuttosto che per singole entità nosologiche per facilitarne la comprensione e visualizzarne il contenuto.
Il bravo clinico deve imparare a osservare, fare diagnosi precoce anche dai piccoli segni o sintomi, riuscendo così a intercettare o prevenire o ridurre i tempi di terapia non solo di molte malocclusioni, ma anche di varie malformazioni. Il potere vedere molto precocemente i bambini permette di ottenere il massimo della prevenzione, potendo ridurre, anzi quasi eliminare la carie dentale, oppure i traumi dentali e di diagnosticare le possibili forme iniziali di malocclusione.
Nei vari capitoli, oltre a quello completamente dedicato alla crescita craniofacciale, viene ribadita l’importanza della “quarta dimensione“, cioè la crescita scheletrica facciale che si dimostra essere fondamentale e importante quanto l’analisi delle tre dimensioni spaziali. L’analisi precoce e attenta con la diagnosi precisa sulle previsioni di crescita e la conoscenza profonda di tutte le fasi evolutive aiutano moltissimo l’Odontopediatra.
Diventa anche di particolare utilità l’applicazione della teleradiografia e relativa analisi cefalometrica in dentatura decidua.
Gli autori saggiamente ricordano anche la quinta dimensione rappresentata dalla reattività individuale alla terapia, e inseriscono anche la sesta dimensione, rappresentata dalla collaborazione o compliance dei piccoli pazienti, che di norma è molto più facile da ottenere ed anche gradita in giovane età.
Trovo saggio e di notevole utilità ritrovare al termine di ogni capitolo una bibliografia precisa, scrupolosa, esaustiva e perfettamente aggiornata, che risulta quindi essere la migliore giustificazione di quanto gli autori sostengono.
Vorrei a questo punto inserire una frase del grande professor Okeson, maggior esperto dei disturbi temporo-cranio-mandibolari, che nella prefazione del suo famoso libro (di cui ho avuto il piacere e l’onore di stendere dopo le prime due anche la prefazione della terza edizione italiana) dice:
«Credo che la valenza di un libro di testo non stia tanto nelle parole degli autori, quanto nei riferimenti scientifici che vengono offerti a supporto delle idee presentate. Senza riferimento scientifico devono essere considerate solo come opinioni che richiedono ulteriori pagine per verificare la loro correttezza o per essere smentite!».
Quindi libro che eticamente e scientificamente risulta corretto, con indicazioni estremamente precise e ben documentate, in un momento dove la disinformazione medica è molto frequente, permette invece un valido punto di riferimento e di conferma.
La ricca documentazione iconografica, e in alcuni casi clinici con descrizione step by step, risulta di grande efficacia, rendendo questo libro utile durante il colloquio come “Imagines Demonstrandae”, e quindi come un vero Testo Atlante da supportare nella presentazione dei casi ed anche per certificare la validità delle terapie proposte con i riferimenti bibliografici eventualmente necessari.
In alcuni casi la presentazione con radiografie 3D dimostra come questo nuovo metodo innovativo sia di grande utilità in alcuni casi di diagnostica clinica.
La scorrevolezza delle frasi, l’ottima presentazione grafica ed editoriale
ne rendono piacevole e gradevole la lettura.
Gli autori hanno saputo effettivamente applicare il detto dei latini: “Ludendo Docere”, cioè insegnare divertendo! L’augurio è che possa diventare un testo base di studio sia nelle nuove scuole di specializzazione di Odontoiatria Pediatrica e così anche in quelle di Ortognatodonzia e di grande utilità per i professionisti che desiderano migliorare. Costituisce quindi un punto cardine verso il perfezionamento della diagnosi delle terapie precoci, per i rapporti sempre più stretti inter e multidisciplinari per tendere alla “Eccellenza“, e potere raggiungere la moderna odontoiatria pediatrica 4.0, che caratterizzerà il prossimo futuro.
È importante ribadire come l’Odontopediatra dovendo occuparsi di piccoli pazienti in crescita è l’unico che appartiene non solo al corso di laurea in Odontoiatria ma è un vero Medico Chirurgo Odontopediatra come se appartenesse anche al corso di Medicina e Chirurgia, per la necessità di conoscere bene e applicare tutte le branche odontoiatriche, e per il rapporto che deve intrattenere frequentemente con numerosi specialisti di altre branche mediche delle varie specialità pediatriche.
L’Odontopediatra sarà quindi una figura particolarmente apprezzata nell’ambito medico e ancora più gratificato per il supporto generale che può dare sia alla parte somatica in crescita quanto alla parte neuropsicologica del bambino.

Damaso Caprioglio
Già professore Straordinario di Odontoiatria Infantile Università degli Studi di Cagliari
già professore Ordinario di Ortognatodonzia e Gnatologia, Università degli Studi di Parma
Past president SIOI e IADT (International Association of Dental. Traumatology) e Life Member
Decano degli Specialisti in Ortognatodonzia

Prefazione

Quando l’Odontoiatria Infantile e l’Ortodonzia si incontrano come in questo testo cosa accade?
Si guardano con complicità inseguendosi da un capitolo all’altro, discutono e si aiutano per compiere un buon lavoro!
Quando poi gli autori sono due past-president della SIOI come Roberto Ferro e Giuseppe Marzo e un promettente clinico come Vincenzo Quinzi il risultato è assicurato!
L’Odontoiatria Infantile e l’Ortodonzia sono amiche da sempre, sono cresciute insieme aiutandosi e supportandosi come buone compagne. Ma non solo: lavorano fianco a fianco tutti i giorni, si scambiano consigli, affrontano problemi e necessità, li analizzano, decidono chi fa cosa e quando. Lì dove non arriva una, l’altra va in suo soccorso. Il loro è un rapporto discreto, un lavoro basato sui fatti concreti e non su voli pindarici. Cercano e trovano soluzioni, precoci, rapide, semplici ed efficienti proprio come quelle illustrate in questo bellissimo manuale.
Il corretto sviluppo della dentizione decidua e mista è fondamentale per la salute orale dei nostri piccoli pazienti, poiché contribuisce a una occlusione stabile, funzionale ed esteticamente armoniosa.
L’ortodonzia si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malocclusioni che possono manifestarsi come anomalie di posizione e di sviluppo di denti e dei mascellari. La diagnosi precoce e il relativo trattamento di una malocclusione appena questa è riconoscibile rappresentano, invece, l’essenza del lavoro di un odontoiatra infantile.
Fondamentale è quindi per ogni odontoiatra infantile saper riconoscere precocemente, già in dentatura da latte, i soggetti che avranno necessità di una fase di ortodonzia intercettiva, sia essa dovuta alle abitudini viziate, alle III Classi, agli overjet aumentati e ai cross bite posteriori come ben viene sottolineato in questo testo. Il compito del buon odontoiatra infantile è quello di fare in modo che la crescita residua avvenga nel migliore dei modi, “alleandosi” con il nostro lavoro e creando pazienti e genitori consapevoli. Il tutto contribuirà a razionalizzare i tempi di trattamento oltre che la relativa sostenibilità anche economica: un aspetto che al giorno d’oggi non va sottovalutato.
I fattori che causano le malocclusioni sono numerosi e associati, possono essere ereditari e ambientali e dipendere dal periodo di insorgenza, dalla frequenza e dall’intensità dell’abitudine viziata. Tutti questi quadri clinici sono illustrati in questo testo partendo dalla clinica quotidiana: gli autori con efficacia applicano gli aspetti dottrinali della nostra disciplina con un percorso didattico che sarà apprezzato sia dal neofita che dall’esperto.
I principali obiettivi del trattamento ortodontico sono: una funzione masticatoria efficiente, un corretto allineamento dei denti e una buona estetica del sorriso e del viso; a tale scopo è bene monitorare le condizioni della bocca fin dai primissimi anni.
L’odontoiatra infantile è abituato a seguire il paziente sin da piccolissimo ed è in grado di monitorarne e indirizzarne le condizioni orali secondo obiettivi precisi in funzione dell’età:

  • da 0 a 3 anni l’allattamento materno nei primi mesi di vita ha un’azione favorevole sulla crescita dei mascellari, con l’arrivo dei dentini da latte il passaggio a un’alimentazione solida facilita lo sviluppo delle arcate. È bene monitorare e intercettare ipotonie muscolari e posture basse della lingua;
  • dai 4 ai 6 anni bisogna prestare attenzione alla dentatura decidua e allo sviluppo dei mascellari, intervenendo precocemente su quelle condizioni come il perdurare dell’uso del succhietto, il succhiamento del dito, la respirazione orale e la deglutizione che possono determinare malocclusioni;
  • dopo i 6 anni fino al termine dell’eruzione è necessario monitorare gli spazi in arcata, la naturale permuta dei dentini decidui, l’arrivo dei permanenti e il loro rapporto occlusale nonché la relazione tra il mascellare superiore e la mandibola.

Nella lettura di questo libro si percepisce la tensione degli autori a fare in modo che il benessere dei bambini sia sempre al primo posto e come per raggiungere questo scopo sia necessario che odontoiatra infantile e ortodontista si impegnino insieme. Questo splendido testo di Ferro, Marzo e Quinzi è una esemplificazione di quali risultati è possibile raggiungere quando questa collaborazione si verifica e quali sono gli altissimi risultati clinici raggiungibili.
Siamo certi che i lettori saranno affascinati da questa lettura e non riusciranno a dimenticare i casi clinici che numerosi illustrano gli aspetti dottrinali man mano affrontati e proveranno una intima soddisfazione e, una volta finita la lettura, avranno il desiderio di… ricominciare da capo rituffandosi nel magnifico mondo dell’ortodonzia pediatrica!

Luigi Paglia
Presidente Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI)

Introduzione

Questo testo raccoglie oltre trent’anni di esperienza clinica con i bambini e si propone di fornire i concetti guida per affrontare compiutamente l’ortodonzia dei primi anni di vita.
È questa una branca affascinante dell’odontoiatria nel suo insieme perché permette di coniugare la figura dell’odontoiatra pediatrico con quella dell’ortodontista per poter affrontare a tutto campo la salute orale del piccolo paziente.
Un bambino che cresce con una bocca sana, diventandone consapevole, sarà un adulto che si prenderà cura di una bocca che rimarrà sana.
L’ortodonzia pediatrica permette al professionista non solo di modificare la crescita facciale, ma anche di semplificare i propri trattamenti rendendoli più veloci e poco costosi, in una parola più efficienti.
Non va effettuata indiscriminatamente, ma quando necessaria tratta pazienti più collaborativi ed è spesso risolutiva o, al limite, accorcia considerevolmente la durata del trattamento della fase adolescenziale.
Questo libro si propone, per il modo con cui è stato strutturato e grazie alla ricca iconografia, di insegnare il semplice di questa disciplina.
Convinti che possa essere un valido aiuto nella pratica quotidiana per tutti coloro che amano lavorare per la salute orale dei bambini, gli autori ringraziano coloro che ne hanno permesso la realizzazione.

Roberto Ferro
Giuseppe Marzo
Vincenzo Quinzi